Campi pubblici

Questo non è mai riuscito neanche a Michael Jordan

arcobaleno

Hai sentito che caldo arabo? Un giugno così c’è stato solo nel ’96. L’anno della maturità. Ricordi?

E come se ricordo. Per una sana educazione bisogna evitare gli eccessi. Plutarco, traduzione di greco. Mancava un fottuto iota sottoscritto. E tutti a spaccarci la testa su un aoristo che non esisteva.

Altri modi. Altri tempi. Quell’anno Milano, con Tanjevic, Bodiroga e Gentile (padre) vinceva lo scudetto.

E la tua adorata Fortitudo coglieva la prima di una gloriosa serie di sconfitte.

È vero. Però ci giocava il mio idolo Sasha Djordjevic, ma non andiamo oltre. Altrimenti penso ai Johnson-Odom e ai Tony Mitchell di oggi e mi viene da svuotare una scatola di Prozac.

Dimmi allora. Continua a leggere

La diplomazia dei canestri che riavvicina Usa e Cuba

Antilla

 

In apparenza è solo un canestro malandato in riva al mare. Sembra soltanto un campetto dimenticato dalle parti della ferrovia, ricostruito con buona volontà e una certa dose di ingegno per via di quella curiosa protesi per il minibasket agganciata sul simulacro di un tabellone che non c’è più. Continua a leggere

Proprio dove non si sarebbe mai dovuti essere

Wasser Turm Berlin

 

La sensazione è che non ci sia altro posto dove essere in questo momento, se non esattamente qui. Giù per le strade di Prenzlauer Berg, nella perfezione di un precoce sabato mattina di un autunno inoltrato, mentre i marciapiedi si scuotono le foglie di dosso e il primo colpo di pedale fatica ad entrare. Continua a leggere